Femminilità senza limiti né misure. Le donne di Katia Montagna

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Nessuno deve limitare le potenzialità di una donna e del suo vestito”, a sostenerlo una donna che ha amato i vestiti fin da ragazzina, quando andava dalla nonna, antica sarta, a passare quel “punto” che fa la differenza, che modella e accarezza il corpo, esaltandone le potenzialità, a prescindere dalla taglia.

Parlo di Lei, la stilista palermitana, Katia Montagna. L’ho incontrata nel suo Atelier,Chiccosa, al numero 29/c di via Schillaci, a Sferracavallo, in provincia di Palermo e l’ho conosciuta come artista e come donna.

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Il suo talento nasce da una passione innata che nutriva fin da ragazzina, ma soprattutto da un bisogno che andava ampliandosi sempre di più in lei: vestire se stessa per esprimere la vera sé, una ragazzina che soffriva di obesità e che non riusciva ad emergere, sotto gli abiti da signora matura oppure troppo stretti per la sua taglia forte.

Un bisogno, in fondo, che accomuna tutte le donne. Siamo tutte uguali. Un giorno ci svegliamo sbarazzine e vestiamo casual con un paio di jeans e una semplice maglia, un altro desideriamo invece essere sexy e sensuali, ci posizioniamo davanti al guardaroba aperto, e soprattutto davanti allo specchio, a passare ore e ore per trovare l’abito giusto.Donne, tutte uguali nel sentire il medesimo bisogno, ma diverse nelle possibilità che possediamo per colmarlo. Ne sa qualcosa, chi nel sentire la parola “shopping”,  prova dispiacere, non felicità.

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Katia mi racconta le torture provate per trovare abiti che andassero bene per lei. Ma un giorno tutto cambia. Con coraggio, grinta e passione  decide di sfruttare l’arte del taglio e cucito appresa dalla nonna per se stessa, cominciando a dare quell’ “amato punto” per disegnare sul suo corpo  l’abito che l’avrebbe fatta sentire femminile e a proprio agio.

“Così è iniziato tutto”, mi racconta Katia. “Il mio lavoro è nato per me stessa, ma presto le amiche, nel vedere i miei abiti, hanno cominciato a richiedermi creazioni personalizzate e su misura. E tra un vestito e un altro, ho aperto il mio Atelier e ho cominciato a disegnare e realizzare abiti per ogni tipo di donna”.

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Katia adesso è un’affermata stilista palermitana, amata da ogni donna. Veste le modelle taglia 40 e le donne in sovrappeso, regalando ad entrambe, in egual misura, quella particolare femminilità che i suoi abiti riescono ad esprimere.

Ne ho scelto due da indossare per mostrarli qui sul blog. Una tuta in velluto e pizzo di colore blu e un abito lungo, dall’effetto sirena, che accarezza il corpo con i suoi mille petali di pelle nera in rilievo.

Ecco qualche altra risposta della stilista ad alcune domande.

Essere donna secondo Katia Montagna.

La donna deve essere molto femminile a prescindere da ciò che indossa, in ogni circostanza. Personalmente, in molte mie creazioni, amo esaltarne il fascino mettendo in risalto solo una parte del corpo, attraverso scolli profondi sul décolleté o sulla schiena. Per il resto, a prescindere dall’abito che si indossa, penso che una donna debba sempre presentarsi in modo curato. Basta poco. Basta buon gusto.

Quali sono i suoi colori preferiti?

Amo i colori. Proprio tutti. I toni accesi e solari. Ma il mio preferito è decisamente il turchese, che non manca mai nelle mie collezioni estive.

E i tessuti che ama usare maggiormente?

Preferisco tessuti morbidi: maglia, jersey, velluto, crêpe di lana; tessuti che donano movenze al corpo, lasciando libertà ai movimenti, senza fasciare in strutture rigide.

Quali caratteristiche nell’ultima collezione autunno inverno?

La nuova collezione si tinge di colori caldi che spaziano dal bordeaux al porpora, dal cipolla al blu cobalto per approdare ai toni del grigio e all’immancabile nero. Per i tessuti, ho scelto pelle, velluti, chiffon. In molti abiti non manca quel particolare che dona versatilità all’abito: una fibbia o una cintura per esempio.

Le sue icone di stile?

Coco Chanel, Audrey Hepburn, Giorgio Armani.

Una domanda di rito qui su fashioncooking.it. Giochiamo ad  intrecciare fashion&food. Quale piatto si potrebbe accostare al suo stile?

Sicuramente un piatto semplice ed essenziale, non elaborato. Fatto con pochi condimenti ma di qualità. Nudo nella sua essenza e presentato ad arte. Anche un semplice piatto di spaghetti al pomodoro, con una bella fogliolina di fresco basilico, che profuma e abbellisce l’essenzialità, già preziosa, degli ingredienti.

Intervista di Francesca Landolina, Fotografie di Fabio Fiorito

Per gentile concessione:

http://www.fashioncooking.it/2013/10/18/femminilita-senza-limiti-ne-misure-le-donne-di-katia-montagna/

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